PROCESSIONARIA… UN PERICOLO PER GLI ANIMALI

PROCESSIONARIA

Questo insetto è presente in circa 40 differenti specie, le più comuni in Italia sono Thaumetopoea pityocampa (processionaria del pino) e la Thaumetopoea processionea (processionaria della quercia).

Appartengono all’ordine dei Lepidotteri nella famiglia Notodontidae e prendono il nome comune di “processionaria” per la loro caratteristica di procedere (alla stato di larve) “in fila” come, appunto, in una “processione”. Sono uno degli insetti più dannosi per le piante, in particolare il Pino (nero e silvestre) ma possiamo trovarli anche su cedri e larici (alcune volte anche su nocciolo, betulla e faggio) mentre l’altra specie colpisce la quercia a foglia caduca. Prima di trasformarsi in falena (notturna) l’insetto attraversa 5 stati larvali: nel primo stato il corpo ha una colorazione verde, dopo la seconda muta il corpo assume la classica forma che tutti conosciamo. Il corpo della larva è coperto da una fitta peluria altamente urticante; questo bruco, in caso di pericolo rilascia la peluria nell’aria ed è quindi facile entrarne in contatto anche inavvertitamente e causa eritemi con papule puriginose. E’ particolarmente pericoloso anche per l’uomo ma sovente sono gli animali domestici che ne rimangono feriti, in alcuni casi può portare anche a shock anafilattico. Sovente questi animali rimangono colpiti alla lingua ed al naso e generalmente vi è necrosi della porzione colpita.

SINTOMI NEL CANE

Nel cane i sintomi più frequenti sono:

  • Aumento della salivazione a causa del contatto
  • Debolezza
  • Febbre
  • Dolore
  • Vomito (talvolta emorragico)
  • Edema della glottide
  • Aumento della dimensione della lingua (causato dal contatto con i peli urticanti dell’insetto, che può portare al soffocamento dell’animale)
  • Necrosi dei tessuti colpiti
  • Diarrea emorragica (in caso di ingestione)

In caso di contatto bisogna portare il più presto possibile l’animale dal Medico-Veterinario.

EFFETTI SULL’UOMO

Il contatto causa una immediata reazione urticante causata dal rilascio di istamina. Se il contatto avviene con la pelle vi è comparsa di un rash cutaneo con formazione di papule puriginose; per gli occhi abbiamo un rapido sviluppo di congiuntivite e, se vi è infiltrazione del pelo nell’occhio anche di gravi reazioni infiammatorie; in caso di inalazione vi è difficoltà di deglutizione fino ad una difficoltà respiratoria causato da broncospasmo; se ingeriti danno infiammazione delle mucose bella bocca e del tratto fino all’intestino. Anche in questo caso bisogna recarsi immediatamente dal proprio Medico o al Pronto Soccorso.

In caso di avvistamento degli insetti o dei nidi contattare subito l’Uffico Ambiente del Comune o la Polizia Municipale perchè il D.M. del 30 ottobre 2007 e s.m. regolamenta l’obbligo di lotta a livello nazionale al lepidottero. Nel Comune di Firenze contattare la Direzione Ambiente del Comune (055-26.25.314 oppure 055-26.25.385 – direz.ambiente@comune.fi.it).

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